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Fame di corrente elettrica.

2025-09-14 15:35

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Fame di corrente elettrica.

Spesso dobbiamo spostarci per evitare l'inquinamento luminoso. E ci serve tanta corrente elettrica. Io ho fatto cosi....

All'inizio della mia attività astro fotografica nel 2020 portavo tutta la mia strumentazione in giardino e con un cavo elettrico di 25 metri avevo l'energia che mi serviva. Collegavo anche un cavo ethernet lungo eterno che arrivava al balcone di casa per poter remotizzare il tutto, in modo da stare il più possibile al caldo nelle lunghe notti invernali (ricordo una nottata a -17° seduto fuori sulla neve). Questo però non posso più farlo perchè l'inquinamento luminoso negli ultimi due anni nel mio paese è aumentato ulteriormente: luci e lampioni dappertutto, molte davvero inutili. Dovevo perciò allontanarmi dal paese con la macchina e bastano 10 o 15 minuti di viaggio per essere fuori da tutte quelle luci. Mi sono allora costruito una prima power bank con una batteria al piombo da 50Ah e allestita in una cassetta di legno presa al briko. Questa ha fatto il suo lavoro egregiamente e l'ho ancora. Con essa per 3 o 4 ore potevo stare tranquillo. Poi però mi sono comperato una camera astronomica raffreddata, per cui una camera apposita per il cielo profondo. Questa funziona tenendo una temperatura interna di 40 gradi in meno rispetto alla temperatura esterna e ciò comporta un dispendio maggiore di corrente elettrica. Mi accorsi ben presto che dopo una sola ora e mezza tutti gli strumenti si spegnevano….ero senza elettricità! Nel giugno del 2025 perciò mi sono costruito un altra power bank ma stavolta con una batteria al litio e da 100Ah. E con questa ho corrente elettrica per tutta una notte anche in inverno per alimentare tutto. Questo mi permette di spostarmi con tutto il mio setup dove non ci siano le malefiche luci parassite. 

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Per costruirla ho preso anche una cassetta degli attrezzi dal solito Amazon, 2 prese accendi-sigari, un voltmetro, cavetterie e morsetti vari. Sul fronte della cassetta ho fissato due bulloni collegati direttamente ai 2 poli della batteria, ai quali tramite un carica batterie apposito per LiPo4 ricarico dopo l'uso. Il voltmetro serve per capire lo stato della batteria durante la sessione fotografica.

Da notare che tutto il setup funziona a 12V ma il notebook invece necessita di 19V. Per cui si rende necessario avere un adattatore che abbia i 12V in entrata e i 19V in uscita. Questo adattatore fortuna lo avevo già in casa. Nolto utili poi degli swithc che in pratica hanno uno spinotto in entrata e ben 3 uscite (sempre a 12V) cosi posso collegare più strumenti sullo stesso cavo. Ovviamente il tutto è protetto da dei fusibili in linea. 

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IL CONSUMO EFFETTIVO CON QUESTA POWER-BANK:

 

Strumenti da alimentare:

- montatura Eq6 pro

- camera di guida Asi 290MC

- camera di ripresa Qhy 174M cooled

- notebook.

 

La batteria ha capacità di 100Ah 12,8 V nominali (LiFePo4) = 1280 Wh

Stime di consumo con range di sicurezza:

 

- EQ6 Pro (traking): 1,5A-3A continui; picchi fino a 5-7 A.

                 ° prendo 2 A come valore medio.

 

- QHY 174M cooled: (elettronica+TEC) 0.8-1.8 A a 12V a seconda della         temperatura impostata. 

                  ° prendo 1.5 A come caso “moderato”

 

- ASI290MC: alimentata via Usb dal notebook. Carico su notebook trascurabile, ma se alimentata tramite Hub 12V/5V considerare 0.5A a 5V (2.5 W).

 

NOTEBOOK: (alimentato a 19V) potenza tipica varia molto in base a tracking, plate solve, stacking sul campo ecc. Prendo come valore medio tipico 60W a 5.6 A

 

SCENARIO REALISTICO (VALORI USATI):

 

- EQ6 Pro: 2,0 A

- QHY174M: 1,5 A

- Notebook: 5,6 A

- ASI290MC (via Usb) 0,9 A

 

CORRENTE TOTALE: 10,0 A a 12 V = 120 W

 

RUNTIME TEORICO: 1280 Wh/120W = 10,7 ore.

 

SCENARIO ALTERNATIVO:

 

- scenario leggero (notebook 40W, raffreddamento camera minimo, mount 1,5 A: totale 6 A = runtime 16-17 ore.

 

- scenario pesante (notebook 80W, camera uso intenso, mount con picchi frequenti: totale 14 A = runtime 7-8 ore.

 

CONCLUSIONI SPECIFICHE:

 

La power bank costruita è più che sufficiente per una sessione di notturna di 6 ore con le stime usate (anche con margine). Con il carico rappresentativo (10 A) ottengo 10 ore teoriche.

 

Consigli prudenziali: considero una riserva di sicurezza del 20 o 30% (per non scendere sotto il SoC consigliato e per tenere conto di efficienze reali) quindi 6 ore sono comunque assicurate certamente.

 

Se qualcuno vuole uno schema specifico, foto dettagliate o i link su dove acquistare i componenti mi scriva via mail. Eventualmente posso anche costruirne una per voi. Qui sotto potete vedere alcune foto della mia prima power bank costruita con la batteria al piombo da 50Ah e una bellissima cassettina di legno (che mi dispiace dismettere sigh):

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